
Ve lo ricordate quello spot sulla Rai, mezzo squallido per raccattare soldi?
All'epoca mi sembrava una cosa sana e giusta versare dei soldi alla Rai. La qualità era accettabile, la pubblicità poca.
Poi crescendo ho iniziato a chiedermi: a quale titolo, esclusa l'estorsione, paghiamo una tassa sulla televisione?
Il trash ormai regna sovrano pure in Rai, e se un giorno avrò dei figli non vorrei certo che si auto-lobotomizzassero guardando al mattino un Magalli circondato da donnine alte il triplo (lui coi tacchi, quelle dentro un fossetto di un metro per addolcire il dislivello).
O per vedermi la Clerici che magna come una vacca.
O per Vissani con quella vocina stile "ho l'acquolina in bocca" con risucchio semi-evidente, che pare pronto a lanciarsi su prosciutti e salami e sbafarsi pure i tavoli (salvo poi creare piattini-francobollo nelle sue ricette).
Od anche per un Vespa che ormai mi da il voltastomaco (allegria, ci aspettano almeno 3 speciali su Garlasco e un paio sulla carriera di Pavarotti).
E come tacere su Sanremo, che ormai non è più il festival della canzone italiana, ma dell'inciucio all'italiana, con Chiambretti che ci ripropone a loop il bacio di quella zoccola della Hunziker con Tutankhamon-Baudo? Ma ti credo, per 500.000 euro in effetti io bacerei pure la Montalcini nell'orecchio... insomma... dare mezzo milione d'euro per due giorni di lavoro ed uno spettacolo grottesco è veramente sputare in faccia alle persone oneste (vedi anche "fessi")che pagano il canone.
Poi ripenso ad uno show vecchiotto, il Pippo Kennedy Show, con la Dandini, Guzzanti e tanti altri.
Quelli erano pagati 4 soldi, la scenografia era tremenda.
Eppure faceva ridere. Senza demenzialità. Era proprio bello, ancora mi ricordo le sere che passavo attaccato alla TV quando c'era in onda.
Pochi soldi, tanta allegria e tantissime idee.
Possibile che sul servizio pubblico l'unico serio rimanga Piero Angela?
Mah...
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