
Diciamo che il film "300" mi è piaciuto veramente molto.
Del resto sono amante delle tamarrate americane, inoltre il film aveva un montaggio grafico che mi ha a dir poco esaltato. Insomma, sicuramente Miller ha detto la sua sul genere FANTASY.
E sottolineo quella parolina magica. Anche perchè qualche tempo fa un conoscente esaltato, sosteneva in maniera molto convinta che 300 fosse un film "storico". Oddio, gli faccio notare che tra le fila dei Persiani i mostri e deformi non si contano... ma lui convinto, sosteneva che al di là della parte "visiva" immaginaria, il film fosse basato su eventi storici.
Ok, a questo punto sono costretto a sciorinare la parte storica, che, ricordo, è un residuo delle scuole superiori, ma che si impara anche alle medie.
Innanzitutto a Sparta, non tutti erano liberi. Circa 10.000 spartiati (e non spartani), tenevano in schiavitù un numero almeno dieci volte superiore di schiavi (o iloti), tecnicamente anch'essi spartani perchè nati lì, ma sicuramente non "spartiati".
Spartiati non ci si diventava, infatti, ci si nasceva. Le caste erano immutabili, e gli spartiati erano in diritto di tiranneggiare a loro piacimento. Alla faccia degli uomini liberi e degli ideali di libertà.
Ricordiamo, come succederà spesso d'ora in poi, che la culla della democrazia e della filosofia era Atene. Meglio ripeterlo spesso.
Sulla società guerriera, alcuni aneddoti sono veri: ad esempio era augurio che le donne spartane porgessero ai mariti gli scudi, dicendo "Torna con questo o sopra di questo", ovvero vittorioso con le armi in pugno o morto. E che i bambini deformi fossero buttati da una rupe, chiaramente solo per la razza pura, gli spartiati appunto.
Tuttavia, la moglie di Leonida, che nel film fa molto la smargiassa stile yankee, non doveva essere al corrente che le donne greche erano segregate in casa a sbrigare le faccende domestiche e... altre faccende che lascio al vostro immaginario. Anche in città molto più avanzate di Sparta a livello "sociale", come Atene.
*Aggiornamento: mi hanno fatto notare che su questa ha ragione Miller e che a Sparta in effetti le donne erano emancipate.*
Il maggiore impegno degli spartiati, era mantenere il dominio sugli iloti, fregandosene altamente di ciò che succedeva altrove. Nzomma, tutto fumo e niente arrosto.
E il tanto coreografico scontro di Leonida col lupacchione, invece, storicamente sarebbe stato una specie di "ordalia" in cui uno spartiato doveva ammazzare gli iloti sospettati di sommossa (disarmati e senza alcun addestramento guerriero).
Praticamente credo ci fosse la stessa difficoltà che avremmo oggi con un autotreno ad investire delle vecchiette.
In questo contesto si colloca la battaglia delle Termopili. Trecento fessi che si sono andati ad ammazzare per ritardare l'avanzata dei Persiani di circa tre giorni, su una guerra che durò circa due anni (480 a.C. -478 a.C.)
Ovviamente all'epoca l'egemonia di Atene e Sparta era già ben più che abbozzata, ma questa guerra le poleis greche non la vinsero a causa dei 300 delle Termopili, ma grazie alla flotta Ateniese e alla loro geniale e organizzatissima marina.
Infatti, mentre nel film pare che gli Spartani se la cantino e se la suonino, in realtà nella storia, Atene intervenne praticamente subito, ma ci furono discordie tra i primi e i cittadini di quest'ultima. Atene era una potenza marittima, gli spartani non sapevano manco nuotare.
Ma erano fortissimi a terra. E in guerra ci mandavano degli opliti che:
1) erano corazzati come Cristo comanda, con armature pesanti, non a torso nudo per far vedere il fisicaccio ai Persiani, sperando che fossero gay e si allupassero.
2) non usavano quegli stuzzichini di lance, ma delle aste serie anche di 2-3 metri. Quelle del film al massimo le usavano per pulirsi le unghie.
3) le scimitarre ancora dovevano inventarle.
4) per quanto baldi giovini, gli spartani con una spadina di quelle del film, ottima per sbucciare la frutta, non avrebbero potuto tranciare gambe con un colpo netto, come si vede in alcune sequenze del film. In particolare non avrebbero tranciato un femore.
5) nonostante nel film definiscano "effemminati" gli ateniesi, era pratica comune nella "parete di scudi" spartana (e non) mettere fianco a fianco gli amici... ecco... diciamo intimi, in modo tale che in caso la battaglia fosse volta al peggio, l'uno non sarebbe scappato lasciando l'altro a morire e viceversa. Assicurandosi così che le fila restassero salde anche in caso di "mala parata".
Ora, quando ormai il geniale stratega ateniese Temistocle, succeduto a Leonida alla guida dell'alleanza Panellenica, aveva già fatto il grosso rimandando al creatore molti dei persiani a Salamina (battaglia navale), i rimasugli dell'esercito di Serse furono sconfitti da Pausania a Platea.
Aggiungiamo che nella prima guerra persiana, in Anatolia, degli spartani non si è proprio sentito parlare. E' stata praticamente vinta dagli ateniesi, con i quali i persiani avevano un conto in sospeso (gli ambasciatori, al contrario di ciò che sentiamo nel film ad Atene non furono proprio mandati perchè la seconda guerra persiana nasceva proprio per vendetta contro la città del Partenone).
In sostanza, 300 è una truzzata stile "Il Gladiatore" come piace a me, però evitiamo di trovarci riferimenti storici, ok?
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