
Siccome io sono come Zio Paperone e leggo i giornali con un ricco delay, mi è capitato solo un paio di giorni fa di rileggere l'articolo di questo tale Verner che avrebbe creato una nuova forma di vita...
Ora, siamo onesti, magari non è neppure colpa di sto poveraccio che fa il suo lavoro, ma di qualche giornalista che proprio non sapeva come riempire la prima pagina...
Almeno ci devo sperare.
Insomma hanno preso un povero batteriozzo tanto felice e allegro, gli hanno tirato via il suo filamento di DNA e gliene hanno piazzato un altro creato da loro.
Per capire le proporzioni della cazzaraggine dei giornalisti va fatta una piccola disquisizione.
Il DNA lo si scrive da un pezzo... ci sono numerosi processi che consentono di sequenziare basi di acidi nucleici.
Escherichia Coli, il batterio che è stato modificato, è il più classico dei batteri perchè... non fa niente di niente, ma può fare tutto di tutto. E' la forma di vita più semplice che ci sia, ma opportunamente modificato gli fai fare di tutto.
Un pò come la vecchia Fiat Punto, era una bagnarola su ruote, ma taroccandogli il motore la facevi partecipare pure ad un GP.
In effetti da almeno una ventina d'anni, l'insulina che si da ai malati di diabete viene sintetizzata da questi simpatici cosetti. Si aggiunge al loro DNA la parte che serve per sintetizzare questa insulina, et voilà, in cambio di un pò di nutrienti loro sgobbano come tanti cinesini.
Detto ciò appare evidente che di straordinario ce n'è sicuramente in questa manovra di cotal Verner o Vernel (per i capi in lana). Ma bisogna pure dire che questi organismi così semplici, hanno un DNA altrettanto semplice da scrivere.
Il polverone inutile viene però dalla questione etica... nzomma, secondo i giornali costui avrebbe creato una nuova vita... ma che scherziamo?
Il DNA non è equivalente di vita, il DNA è come il processore in un pc, se glielo cambi funziona meglio o peggio, ma di certo non è cambiato tutto il pc.
Il batterio era già lì, non l'hanno "montato" loro: altro che creare nuova vita.
Oltretutto bisognerebbe andarci molto cauti per ben altri motivi: i batteri sono microrganismi che si modificano con una facilità disarmante. Se ti scappano un pò di cosicchi artificiali, e per caso si modificano in maniera patogena, sono guai: i nostri antibiotici sono tarati e mirati per le specie conosciute, secondo le classificazioni esistenti.
Un nuovo microrganismo completamente diverso dai tradizionali non ci metterebbe molto a sterminarci...
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