venerdì 30 novembre 2007

Nobel alla pace?


Mi sembra ovvio che non bisogna cristallizzarsi in aride questioni di principio.
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Però questa è notevole.
Il tipo di oggi è uno scienziato svedese. Per la precisione un chimico, dato che scienziato non vuol dire un emerito cazzo.
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Si chiama Alfred Bernhard Nobel, nato nella prima metà del secolo diciannovesimo (gnuranti sarebbe l'800 non il '900).
Colui che istituì il famoso premio, chi era? Cosa faceva? Per cosa era noto?
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La storia ci dice che Nobel fu lo scopritore della nitroglicerina (non che ci volesse molto a scoprirla, in verità, ma vabbè) ed in seguito, anche della dinamite (che altro non è che la nitroglicerina fatta assorbire da una polvere di silicio, in modo da poterla trasportare senza pericolo).
E bisogna aggiungere che Nobel non era affatto il chimico classico dei romanzi, quello con i capelli alla cane, la faccia bruciata dalle esplosioni e i buchi nei pantaloni.
Anzi... ci sapeva discretamente fare. Brevettò le sue scoperte, e costitui dozzine di laboratori.
Per la precisione "Dinamitifici Nobel".
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Nei primi tempi addirittura contrabbandava gli esplosivi illegalmente (con esiti spesso spiacevoli, dato che non aveva ancora scoperto la dinamite, ed al primo fosso i camion facevano la botta).
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I morti generati negli stabilimenti di Nobel e nei trasporti, non si contano.
Senza neppure contare gli usi bellici.
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Nonostante tutto, i suoi commerci gli fruttarono un impero economico non indifferente.
E come è ben noto, quando hai fatto tanti danni e l'età avanza, meglio mettersi la coscienza a posto.
Nel suo testamento, istituì i riconoscimenti che portano il suo nome, in tutti i campi della cultura, per le persone che si sono distinte.
Mi sembra superfluo dire che poteva far di meglio... ma soprassediamo.

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