domenica 9 settembre 2007

Non si è mai troppo tardi...

Io sono di quelle persone arroganti, che vuole imporre la logica (propria) a tutti.
Lo so, è un difetto grosso, sto cercando di lavorarci sopra.

Ma quando delle persone mi chiedono di insegnargli ad usare il pc (e vi garantisco che ho ben poco da insegnare), la mia visione del mondo si allarga.
Proviamo a delineare un pò la persona che vuole imparare ad usare il pc, il motivo per cui sente questa necessità e come si pone verso questo mortale strumento. Chiaramente parlo degli over 45, le persone giovani si attaccano e imparano da sole.

C'è mia madre. Ci ha messo due anni per capire a cosa corrispondesse il tasto rosso e quello verde del cellulare. Mia mamma, detta ispettore Derrick già tempi immemori, ha la smania di andare a frugare nei cassetti, per paura che nascondiamo chissà quali segreti.
Viste le premesse, le ho detto candidamente "Fai prima ad imparare a pilotare un F-16".
Lei ha interpretato come un "Ahhh infedeli, vogliono tenere nascoste al mio occhio vigile i loro segretucci, per questo tentano di escludermi dalla vita sul PC!", ignara di quell'orizzonte sul quale il nostro occhio si infrange, quello dei propri limiti.

C'è poi il mio vicino di casa, una persona dalla mente giovane e sveglia, simpatico ed onesto. Ha il pc a casa, ma non ci dialoga granchè bene, mi ha chiesto di insegnargli qualcosina, giusto per sfruttarlo.
Apparte l'umiltà di conoscere i propri limiti, che credo siano molto più avanti di quello che egli pensa (ma lì ci intrecciamo con la modestia), mi piace l'atteggiamento dello "step by step", vediamo, mettiamoci alla prova.

"Sei tu un dio?". In un paese con 60 milioni di allenatori di calcio, tutti capaci di imprese alla Lippi e tutti capaci di rimpiazzare Donadoni, siamo coscienti dei nostri limiti?



PS: sì, il titolo non è sbagliato è volutamente così

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